
Alle sue prime riunioni, si presenta allarmante lo scenario agli occhi dei nuovi componenti della commissione Lavoro, pari opportunità, politiche giovanili e politiche sociali del Consiglio regionale del Lazio presieduta da Maurizio Perazzolo.
Perdita del lavoro per gli over 40, disoccupazione giovanile, aziende in crisi, famiglie alle prese con pesanti problemi economici e sociali, un panorama davvero nebuloso ed irto di complicazioni quello che si presenta agli occhi dei nuovi componenti della commissione Lavoro, pari opportunità, politiche giovanili e politiche sociali del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Maurizio Perazzolo, che sin dalla sua prima riunione si è occupata della difficile situazione occupazionale che ha drammaticamente colpito anche la nostra regione. All’ordine del giorno, oltre la programmazione dei lavori, un primo confronto tra gli otto membri dell’organismo, cinque di maggioranza e tre di opposizione, per cercare linee comuni per favorire interventi urgenti ed inprocrastinabili.
«Partiremo dalle proposte di legge approvate in commissione e da quelle che non è stato possibile esaminare per la fine anticipata della legislatura, cercando di migliorarle, ove possibile, tenendo conto che in questo particolare momento che sta vivendo il nostro Paese dobbiamo anche dare risposte alle nuove esigenze e alle richieste del nostro territorio regionale», ha dichiarato il presidente Maurizio Perazzolo. «Valorizzeremo la funzione sociale degli asili nido con la nuova proposta di legge, che rispecchia le nuove esigenze delle famiglie. Saremo il punto di riferimento delle aziende e del mondo del lavoro per salvaguardare il tessuto economico-produttivo del nostro territorio e ci impegneremo per ridurre quel 30% di giovani che non riescono a inserirsi nel mondo del lavoro».
Il vicepresidente, Tonino D’Annibale, ha preannunciato una serie di richieste di audizione «per dare ascolto alle delegazioni dei lavoratori colpiti da questa drammatica crisi e alle categorie più deboli che necessitano di una nuova legge sul welfare e sulle politiche sociali. Quella legge che era già stata approvata da questa commissione nella scorsa legislatura e che io ho riproposto al nuovo Consiglio».

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