Un bel messaggio al mondo
Scritto da Ludovica Mayer   

Solar Impulse, primo aereo a energia solare al limite delle possibilità tecniche, nel 2011 effettuerà il giro del mondo pilotato da Piccard e Borschberg: da Dubai a Shanghai, poi alle Hawaii, quindi in Florida, una tappa in Spagna, per tornare a Dubai dopo quasi un mese di viaggio. Una coraggiosa sfida per  la fine della dipendenza dal carbon fossile

Dopo dieci anni di lavoro, alla base aerea di Duebendorf in Svizzera, il prototipo del primo aereo solare è pronto. E' stato sviluppato da un team di ventotto ingegneri con l'aiuto dell'Ecole Polytechnique di Losanna e di un centinaio di consulenti scientifici di grandi aziende e di istituti di ricerca internazionali.
Solar Impulse questo è il suo nome, deve riuscire a saper fare qualcosa che nessun altro aereoplano è riuscito a fare finora, volare anche di notte quando il sole non c'è, con un uomo a bordo. L'idea è semplice: di giorno i pannelli fotovoltaici forniscono energia ai motori e caricano le batterie mentre l'aereo sale ad alta quota. Di notte, i motori usano l'energia accumulata nelle batterie mentre l'aereo scende lentamente a bassa quota. Ma se l'energia finisce prima dell'alba, il pilota è costretto a un atterraggio d'emergenza, sempre che non si trovi sulle montagne o sull'oceano.
La progettazione di Solar Impulse ha dovuto trovare un difficile compromesso: la potenza che il sole può fornire in ventiquattr'ore è di 250watt/m2, che diventano però solo 30 disponibili per i motori a causa della bassa efficienza dei pannelli e dei circuiti elettrici. Ma 30watt/m riescono a far volare appena 8 kg di peso e per accumulare l'energia contenuta in 1kg di carburante ci vogliono ben 35 kg delle migliori batterie disponibili. La soluzione di questa equazione è particolarissima. L'aereoplano è in pratica una lunga ala di 62 metri coperta con 200m2 di celle fotovoltaiche. Sotto l'ala sono sospesi quattro piccoli motori elettrici alloggiati insieme alle preziosissime batterie e la minuscola cabina per il pilota. L'intera struttura è un esile scheletro rivestito di una pellicola di plastica, la sua velocità media è di soli 70 km/h per ridurre al minimo la resistenza dell'aria.
Come lo Spirit of Saint Louis di Lindbergh, anche Solar Impulse riunisce oggi le migliori tecnologie del suo tempo. La cosa veramente interessante però è che quasi nulla è stato inventato per l'occasione. Tecnologie e materiali con prestazioni così spinte esistevano già e sono usate nei settori industriali più diversi. La sfida è stata 'riunirli in un'unica tecnologia' e ottimizzare il tutto per ridurre al minimo qualsiasi spreco di energia.
Bertrand Piccard capo progetto Solar Impulse, sostiene che il vero pericolo è continuare a bruciare i combustibili fossili. Se un aereoplano è in grado di volare giorno e notte senza carburante, spinto solo dall'energia del sole, nessuno potrà sostenere che tutto ciò è impossibile da realizzare con i veicoli a motore, con gli impianti di riscaldamento e di condizionamento dell'aria, con il computer. Questo progetto esprime la convinzione dell'intero working-team, che uno spirito pionieristico unito a una visione politica, possano insieme cambiare la società e causare la fine della dipendenza dal carbon fossile.
Perchè il team di Piccard c'è riuscito? Perchè al contrario della logica in uso nella nostra società, quest'uomo si è dato un obiettivo ambizioso, quasi folle. Nel 2011 Bertrand, medico-psichiatra svizzero, discendente da una famiglia d'appassionati di mongolfiere da cui ha ereditato la passione e lo spirito d'avventura,  piloterà questo primo veivolo a energia solare in un giro del mondo. Una vera e propria sfida, un'impresa letteralmente ai limiti di tutto. Perchè non ci sarà solo il problema di restare senza energia prima dell'alba. Il Solar Impulse definitivo che sarà costruito l'anno prossimo avrà un'apertura alare di 80 metri, maggiore di quella dell'Airbus380 il più grande aereo passeggeri del mondo. Ma avrà anche il peso di un'automobile: 2 tonnellate, contro le 560 dell'Airbus. E la potenza di uno scooter. Il pilota dovrà stare immobile ai comandi per turni di cinque giorni di seguito e in caso d'emergenza, potrà contare solo su un paracadute. Tutto sarebbe stato più facile con un aereo senza pilota, ma servirà proprio la presenza umana a bordo, perchè il messaggio al Mondo risulti abbastanza forte.
Bertrand Piccard e André Borschberg il suo compagno nell'impresa si alterneranno in turni di 5 giorni ciascuno: da Dubai a Shanghai, poi alle Hawaii, quindi in Florida, una tappa in Spagna, per tornare a Dubai dopo quasi un mese di viaggio. Comunque andrà, Bertrand e André dimostreranno ancora una volta che la strada per il futuro la indica sempre 'chi ha il coraggio di sceglierla'.

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Meteo

73°
23°
°F | °C
Partly Cloudy
Humidity: 83%
Sat

65 | 82
18 | 27
Sun

65 | 87
18 | 30
Mon

64 | 84
17 | 28
Periodico telematico di informazione e cultura generale iscritto alla Sezione Stampa del Tribunale Civile di Roma - Redazione, direzione e segreteria: 00198 Roma - via Panama, 77
redazione@colorcity.info