Acrobazie sull'acqua!
Scritto da Emanuela Proietti   

Lo spettacolare wakerboard è stato inventato negli anni Novanta da due surfisti di San Diego che hanno preso spunto dalle tecniche dello sci nautico fondendole con quelle dello snowboard. Il wakeboarding in piedi sulla tavola può sfruttare le creste generate dalla barca per dar sfogo alla propria creatività attraverso salti e spettacolari evoluzioni.

Poco prima degli anni Novanta due surfisti di San Diego costruirono piccole tavole adatte per essere trainate con un cavo sull'acqua da un motoscafo, sfruttando le onde derivate dall'imbarcazione, riuscivano a compiere evoluzioni e salti spettacolari. L’evoluzione di questa loro idea ha determinato la nascita del Wakeboard. In sostanza si tratta di una disciplina che ha visto immediatamente una larga diffusione nel giro di pochi anni in tutto il mondo: in quanto ‘fushion’ delle tecniche snowboard con quelle dello sci nautico. I wakeboarding hanno sostituito gli sci con una tavola simile allo snowboard avvalendosi comunque del traino di motoscafi ed anche di moto d'acqua, purché rispettino le norme di navigazione emanate dalle varie Capitanerie. Le prime tavole avevano forme e dimensioni diverse dalle attuali, poi furono accorciate e ristrette sempre più.
In Italia il wakeboard è entrato a far parte della Federazione Italiana Sci Nautico che oggi si chiama appunto FISW. La disciplina trova le sue condizioni ideali nel lago di Garda grazie ai tanti circoli nautici, a Brenzone sul lato Veronese del lago ci sono diverse società che periodicamente organizzano gare a livello nazionale e internazionale. Anche in Sardegna è molto diffuso.
La differenza sostanziale tra il wakerboard e lo snowboard è data dal fatto che in quest'ultimo si scivola sulla neve, spesso un elemento duro, quindi nelle eventuali cadute, ci si può far male, cosa che non avviene nell'acqua, dove tra l'altro sono interessati dall'attività fisica gran parte dei muscoli del corpo.
In questo sport la barca può essere dotata di un pilone posteriore da traino, rialzato in modo tale che la persona che scivola sull'acqua con la tavola possa avere più stallo in aria dopo i salti sulle onde. Il motoscafo impiegato, può essere zavorrato per generare quello che nel gergo nautico è definita ‘un'onda dura’ ideale per compiere evoluzioni.
Per praticare il wakebord viene richiesta, ovviamente, una buona acquaticità, poi con l'allenamento l’apprendimento delle tecniche e i consigli dei più esperti, ci si potrà divertire nel cavalcare le onde fino e dare sfogo alla propria creatività attraverso salti ed acrobazie.
In generale la tavola non è più lunga di 140 cm, sotto di essa sono poste due o quattro pinne direzionali, come avviene nel Windsurf, e nella parte centrale superiore della tavola ci sono gli attacchi di gomma dove infilare i piedi.

PER SAPERNE DI PIÙ CLICCA QUI

 

LONGOBOARD SKATEBOARD

Il LONGOBARD è una variante dello skateboard. Rispetto a uno skateboard convenzionale la tavola è più lunga, inoltre generalmente le ruote sono di dimensioni più grandi e i truck (parte meccanica che fa da raccordo tra ruote e tavola) sono più flessibili, facilitando l'esecuzione di curve. Queste caratteristiche comportano una minore versatilità nell'esecuzione di tricks (evoluzioni), per i quali si utilizzano tavole di minori dimensioni. Nel longboarding esistono varie specialità: Downhill, Cruise, Pump, Slalom, Sliding, Dance o Flatland.
Le caratteristiche dei longboard skate garantiscono una maggiore stabilità ad alte velocità, per questo sono utilizzate per discese ad alta velocità (downhill). Le tavole per il downhill sono prive di kick (zone della tavola rialzate, situate in coda e in punta), perché la loro presenza potrebbe portare ad una involontaria perdita di aderenza delle ruote. Nelle discese assume grande importanza la capacità di disegnare curve di vario raggio, in inglese carving. La pratica di effettuare percorsi in discesa, ma senza cercare la massima velocità possibile, è detta freeride.
Gli skate longboard vengono anche utilizzati come mezzo di trasporto, per gli spostamenti da un luogo all'altro (cruise) visto che in pianura mantengono più a lungo la velocità rispetto agli skate di minori dimensioni. Inoltre le ruote più grandi si comportano meglio su fondi non perfettamente lisci, questo ne favorisce l'utilizzo in strada invece che all'interno di skate-park. Tramite la tecnica del pump o pumping, ovvero l'esecuzione di una veloce serie di curve alternate, è possibile mantenere la velocità anche in pianura, senza dover spingere poggiando il piede a terra. La flessibilità delle tavole e dei truck, e la conseguente facilità nell'esecuzione delle curve, rende inoltre gli skate longboard adatti ad eseguire manovre di slalom. Sebbene i longboard siano meno maneggevoli nell'utilizzo acrobatico, esistono una serie di trick o evoluzioni che sono tipiche del longboard:
• lo SLIDE, ovvero l'esecuzione di curve in derapata (a volte appoggiando le mani a terra, protette da speciali guanti), è facilitato dal fatto che i longboard hanno ruote grandi e una maggiore stabilità. La tecnica dello slide, oltre che per fini puramente estetici, è utilizzata nel downhill per ridurre la velocità in curva. Qualora lo slide venga eseguito in piedi invece che in posizione accucciata, si parla di stand-up slide.
• lo STILE DANCE, prevede invece l'esecuzione di una serie di "passi" lungo tutta la lunghezza della tavola, con rotazioni ed evoluzioni sia del corpo dello skateboarder che della tavola stessa: tale tecnica è resa possibile grazie alle maggiori dimensioni delle tavole da longboard, che permettono quindi una maggiore superficie di manovra per l'esecuzione di tali evoluzioni.
• oltre al dance, nel freestyle, (che può essere flatland, in pianura, o freeride, in discesa), vengono eseguiti altri trick, come i SALTI, gli SHOVIT ossia rotazione della tavola sull'asse verticale e i FLIP rotazione della tavola sull'asse longitudinale. La tavola da longboard non permette solitamente di eseguire l'OLLIE, per cui nei salti, ci si aiuta spesso con la mano mentre la tavola è in aria, mentre i piedi sono momentaneamente sul terreno. Un altro modo di ovviare all'impossibilità di eseguire 'ollie' è flippare in modo OLD SCHOOL ovvero ponendo la punta del piede sotto il bordo laterale della tavola e tirando verso l'alto mentre lo skateboarder salta. Gli shovit, nel longboard, vengono generalmente eseguiti spingendo sul nose (parte anteriore della tavola) invece che sul tail, questo perché nell'andatura longboarding il peso del corpo è distribuito maggiormente verso l'anteriore.

PER SAPERNE DI PIU'

Nel magazine

Periodico telematico di informazione e cultura generale iscritto alla Sezione Stampa del Tribunale Civile di Roma - Redazione, direzione e segreteria: 00198 Roma - via Panama, 77
redazione@colorcity.info