La Signora sulle punte
Scritto da Manuela Minelli   

 Ha da poco compiuto 61 anni, ma davvero non li dimostra. Sarà perché è continuamente pervasa da giovinezza, grazia, soavità, colori e musica, sarà perché è alla continua ricerca di innovazione, fatto sta che l´Accademia Nazionale di Danza di Roma sfoggia un look sempre più all´avanguardia.
 “Questo è il tempio della danza” afferma il direttore, ex étoile internazionale, Margherita Parrilla “strano a dirsi, ma in Italia, dove la danza ha avuto origine, fu soltanto nel 1948 che nacque l’esigenza di dotare il Paese di una vera e propria Accademia di Danza”. Così in quell’anno la danzatrice e coreografa russa Evgenija Borisenko, in arte Jia Ruskaia (letteralmente “Io sono russa”, colei che ha istituito il liceo coreutico, che ha inserito i maschi nei corsi, che ha concepito l’idea di una ballerina intellettuale, colta e artista) avviò questa istituzione che oggi rappresenta un punto di partenza per i danzatori più talentuosi che, usufruendo di borse di studio e di scambi internazionali le cui prime basi furono gettate proprio dalla Ruskaja, volano nei più prestigiosi teatri mondiali per tenere alto il nome della danza italiana. “Un altro grande progetto è la Biblioteca della Danza, con oltre 5000 libri rari e stupendi, alcuni originali del ‘700 lasciati dalla fondatrice e oggi tutelati dalla Sovraintendenza Archivistica del Lazio”, ci racconta la signora Parrilla.
“La danza è sacrificio e sudore, disciplina, dedizione e passione, un costante sforzo per migliorare se stessi” spiega una delle insegnanti “i nostri ragazzi partecipano a spettacoli, concorrono nei più prestigiosi concorsi internazionali e molti dei nomi che vediamo in televisione o applaudiamo nei teatri, sono usciti proprio da qui”. L’AND ha otto corsi, due livelli di laurea e la specializzazione per l’avviamento all’insegnamento, si avvale di insegnanti qualificati come, ad esempio, il russo Zarko Prebil, nome noto del balletto internazionale, che ha formato insegnanti dell’Accademia e che, severo, temutissimo ma molto amato dagli allievi, continua da trent’anni ad insegnare qui.
Da otto anni l’Accademia organizza il Prestigioso Premio Roma, concorso internazionale rivolto ai giovani dai 14 ai 24 anni provenienti da ogni parte del mondo, con una giuria internazionale, presieduta dall’ex direttore e coreografo del Teatro Bolshoi di Mosca, Yuri Grigorovich. “Come Mosca, Parigi, Losanna, New York, anche Roma ha il suo concorso internazionale” spiega Margherita Parrilla “è un importante segnale di modernità, un’occasione di confronto e di stimolo verso la più elevata professionalità, una vera e propria vetrina di talenti”. I vincitori infatti, ma anche coloro che si sono distinti, oltre al premio in denaro portano a casa contratti di lavoro, come è accaduto quest’anno al primo classificato della categoria senior, un eccezionale ventiduenne armeno che si è visto consegnare dalla direttrice dell’Arena di Verona un contratto professionale per un anno.
Quest’anno il Premio Roma, a pochi minuti dal suo inizio, è stato funestato da una incommensurabile perdita per il mondo della danza e della cultura in genere, la morte dell’artista, ballerina e coreografa, da anni direttore onorario dell’Accademia, Pina Bausch, colei che aveva rivoluzionato l'idea classica e moderna di balletto in nome di un teatro totale, i cui spettacoli hanno emozionato il pubblico in tutto il mondo, famosa per la leggiadria del suo corpo esile e per aver creato un concetto di danza-teatro che va oltre. La commozione di giuria, artisti e pubblico l’altra sera, sotto i nuvoloni neri di questa strana estate, era tangibile.
Nella kermesse degli spettacoli di luglio l’AND ha messo in scena anche un cult ballet del repertorio teatrale italiano, il Gran Ballo Excelsior di Luigi Manzotti (musiche di Romualdo Marenco), applauditissimo e coloratissimo nella fortunata versione coreografica Anni Sessanta di Ugo Dell'Ara, con uno sventolio finale, festoso e fantasmagorico di bandiere internazionali, speranza di un mondo più unito, nonché il delizioso Cipollino, messinscena in prima italiana dell’omonimo balletto tratto da Gianni Rodari,  per le coreografie di Orietta Bizzarri e la musica di Khachaturian.
Ma il tempio della danza sul colle Aventino continua a far nascere e fiorire centinaia di danzatori. Al momento si sta preparando il Ballo Sport, che inaugurerà i mondiali di nuoto al Foro Italico il prossimo 18 luglio. La signora sulle punte non si riposa mai.

 

 

 

 

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